Sono l'ultimo in ordine di tempo a creare un blog, ma lo sono solo per adesso: ci saranno altri dopo di me e da quel momento in poi non sarò più l'ultimo. Logico!!
Che se ci pensi, l'ultimo è un po' come il primo. A capo di una fila, al vertice di un gruppo. Quelli in mezzo chi li vede? Il primo è il più forte, l'ultimo il più ... ultimo.
Si lo so... bisogna "shot to the top", puntare in alto, non accontentarsi. Ma che palle! Non è che puoi passare la vita a puntare ad essere il RE del mondo dai!! Diventa irritante, diventi irritante e fastidioso come una mosca. E se io non ti volessi come RE? Se preferissi una repubblica?
Meglio RE del mondo che" nun te se fuma", o RE del tuo piccolo regno dove tutti ti osannano?
Ogn'uno fa quel che riesce e cerca di farlo al suo meglio. Ma "il meglio" è sempre un punto di vista. Il tuo meglio. La storia è sempre quella del somaro, del vecchio e del ragazzo in viaggio lungo la strada. Chi sta sul somaro? Il vecchio perché è vecchio? Il giovane perché è giovane? Tutti e due sulla groppa? Ma poi... il somaro perché deve portare quei due... povera bestia?
Ecco. Poi... scrivo per chi? Per cosa? Per lasciare un segno nella RETE? Digito ergo sum? Per trovarmi faccia a faccia con i miei ex amici che trollano il mio blog? Insomma, mi rendo conto che avevo il timore di non essere all'altezza. Soprattutto per il fatto che scrivendo mi rileggo e quindi valuto e vorrei riscrivere. Ho fatto il DJ per mooolti anni, ma parlare è diverso. Tranne quando fai le trasmissioni registrate... se le riascolti le vuoi rifare, senti i difetti, gli errori... ma perdi di genuinità.
Caspita, ci sono dei personaggi sulla RETE
che sanno tutto, fanno tutto, sono simpatici, intelligenti, acuti,
pungenti e io, francamente sono ipercritico e poi se l'eventuale
PRESUNTA figuraccia resta dietro un avatar puoi sempre far finta... altrimenti
quello che scrivi, manent!
Avete mai parlato da soli?
No...?!? Ma porca miseria... a me è capitato. Lunghi monologhi per me e
il mio angelo custode. A parte le dirette radiofoniche! Ma si presume e si spera li ci fosse qualcuno.
Poi a volte mi ritrovo a scrivere una mail fiume
in risposta ad un saluto di un amico... email che poi modifico
stringando a "comune affetto", perché sto per inondarlo di inutili
considerazioni non richieste ed ecco che da questi eventi ho creduto di
capire che forse ho bisogno di esprimermi.
Ma non è che mi prendevo troppo sul serio? Questo sarebbe uno sbaglio
colossale, non certo scrivere su un blog che lo legge chi lo vuole
leggere e chi non ti vuole passa oltre. Selezione naturale. Ooooh!
Sono passati almeno 15 minuti da quando ho aperto il blog, oramai sono uno dei tanti, né il primo, né l'ultimo. Spero solo che una briciola di quel che troverai, ti resterà nel cuore. Così avrebbe senso.